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Un filo unisce per la vita: l’ascesa della famiglia Missoni

Nasce un po’ per caso fra le vie di Wembley la storia d’amore di Rosita e Ottavio Missoni nel 1949, che si innamorano perdutamente nel 1948 a Trafalgar Square, e pochi anni dopo celebrano il loro matrimonio, ma non solo. Rosita, figlia di tessutai, tesse maglioncini per gioco, mentre il marito crea tute da lavoro per vivere. Sarà poco dopo che i due, in un piccolo scantinato a Gallarate, creeranno insieme alla loro famiglia l’Impero di maglieria più famoso al mondo e una corrente artistica a tutti gli effetti.

Dalle prime collezioni lineari, eleganti, allo scandalo della Cacciata di Firenze a Palazzo Pitti nel ’68 che non gli permette l’invito per i successivi anni, a causa di una svista della matriarca della Maison italiana che fa sfilare le modelle senza intimo sotto agli abiti trasparenti.  Ma l’estrosa attenzione per i minimi particolari, l’alta qualità dei materiali e i pattern perfettamente studiati non passa inosservata alla direttrice di Vogue America Diane Vreeland, che gli permette di sbarcare ai grandi magazzini americani e farsi conoscere negli USA.

Negli anni successivi, il passaggio del testimone alla figlia Angela che prende in mano le redini dell’azienda di famiglia. Le prime collezioni esclusivamente in tinta unita, ma è con la linea “Angela Missoni” (la quinta collezione) che la Maison da vita al look put-together che fa impazzire tutti gli appassionati di moda.
Una collezione contraddistinta da un’attenzione accurata, maniacale, per fili che si intrecciano e creano pattern diversi che si stuzzicano fra loro. La nuova linea evoca un movimento artistico a tutto tondo, caratterizzato dai disegni a righe, onde armoniose, il tema a zig zag particolare.  Ma soprattutto il gioco di colori.

Come una tavolozza di acquarelli, Angela riesce a dare vita a questa sua arte grazie all’intreccio dei fili, all’apparenza un motivo po’ disordinato, ma, attenzione, mai casuale.
La moda studiata nel minimo dettaglio, celebrativa di una corrente che può essere definita artistica, che evoca un’esplosione di colori che si amalgano in un tutt’uno.
E’ in quei abiti che brilla il tamarindo, l’ocra, i rossi aranciati e i blu-mare, il viola e tutte le sue sfumature. Ma anche il nero, che viene utilizzato, seppure impercettibilmente, per dare armonia e dolcezza a quei motivi spigolosi.

La Famiglia Missoni evoca dunque la passione per la maglieria che diventa un fenomeno internazionale a tutti gli effetti. Il marchio, apprezzato per la qualità dei materiali pregiati, l’eleganza e la raffinatezza dei modelli, i colori vivaci e stuzzicanti, gli permettono di cavalcare l’onda della moda. Dai primi anni ’90 in America ad oggi dove la Maison sfila su tutte le passerelle più importanti del mondo.

Ma come spiega Angela, seconda generazione dell’azienda, la chiave del successo è la famiglia, che è rimasta sempre unita nonostante le difficoltà, legata dalla passione per il lavoro e che non ha mai rinunciato alla voglia di rinnovarsi e ha cercato sempre nuove fonti di ispirazione. Ma anche la semplicità: ad oggi l’azienda madre ha ancora sede a Gallarate, lì dove la magia è iniziata, in una zona un po’ in disparte, lontano dal caos mondano fra i boschi, sì che suscita l’idea di un luogo edonistico, ma pur sempre legato alle sue radici.